FN S.p.A. è stata fondata nel 1967, con ragione sociale “Fabbricazioni Nucleari”, come Joint Venture tra General Electric Co., Divisione Energia Nucleare, San José California e Ansaldo Meccanico Nucleare di Genova. All’epoca la sua vocazione era di operare nel campo della fabbricazione del combustibile sia per centrali nucleari italiane (Caorso e Garigliano) sia estere (reattore svizzero di Leibstadt e francese Superphénix). In particolare, ha operato su licenze General Electric e Westinghouse ed è stata qualificata dalla svedese ABB. Fra il 1973 ed il 1975 l’AGIP Nucleare entra a far parte del pacchetto azionario e ne acquisisce la maggioranza nel 1985.

Nel corso del 1989, a seguito della moratoria deliberata dal Governo italiano circa l’utilizzo del nucleare da fissione quale fonte energetica, ENEA subentra come azionista di maggioranza, indirizzando le attività nell’ambito dello sviluppo di nuovi materiali (soprattutto ceramici avanzati) e tecnologie innovative.
Nel maggio 1996 la Società diventa “FN - Nuove Tecnologie e Servizi Avanzati S.p.A.” con l’attuale assetto azionario: 98.65 % ENEA,
1.28 % Deposito Avogadro SrL,
0.07 % Ansaldo Nucleare SpA.

Nell’aprile 2002 FN costituisce con il CIRIAF (Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento da Agenti Fisici), cui capofila è l’Università di Perugia, una Società consortile a responsabilità limitata denominata IPASS (Ingegneria per l’Ambiente e lo Sviluppo Sostenibile) senza fini di lucro, allo scopo di completare le attività dei consorziati nella realizzazione di specifiche iniziative nel campo della ricerca avanzata su energia, ambiente e materiali innovativi.

Nel giugno 2003, in ottemperanza alle Ordinanze del Commissario Delegato per la sicurezza dei materiali nucleari, le licenze ed autorizzazioni relative alla gestione dell’impianto nucleare sono state trasferite a SOGIN ed il 29 dicembre 2004 si è conferito il ramo d’azienda nucleare a SOGIN.

FN S.p.A. Nuove Tecnologie e Servizi Avanzati ha sede operativa a Bosco Marengo (AL), SS 35 bis dei Giovi, km 15 e sede legale a Roma (Lungotevere Thaon di Revel, 76).

La sua mission si colloca nel campo della R&S nel settore dell'innovazione tecnologica.
La FN sviluppa, sperimenta e realizza nuovi materiali (soprattutto nel settore dei ceramici tecnici avanzati e dei compositi), metodologie di produzione innovative e prodotti di interesse scientifico in collaborazione con istituti universitari e centri di ricerca nazionali ed internazionali. Inoltre cura la messa a punto di impianti prototipici ed esegue le verifiche che precedono la fase dell'industrializzazione vera e propria dell'impianto o del prodotto.

Dal 1990 FN è coinvolta con ENEA nel settore delle celle a combustibile a carbonati fusi. Grazie alla partecipazione ad un progetto di ricerca finanziato dall’Istituto Mobiliare Italiano ha realizzato un impianto per la colatura su nastro con il quale è stata poi messa a punto una linea di produzione pre-industriale, che le ha consentito di soddisfare contratti di fornitura per diversi lotti di componenti porosi allo stato “green” (anodi e catodi) e di matrici (alcune migliaia di m2) per Ansaldo Fuel Cell Company (AFCo). Attualmente FN sta mettendo a punto una tecnologia di formatura originale alternativa alla tradizionale colatura su nastro: si tratta dell’estrusione in plastico.
Sempre nell’ambito delle celle a combustibile ad alta temperatura, FN dispone di un dimostratore tecnologico a celle MCFC da 125 kW, denominato TECNODEMO, realizzato per conto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, su progetto AFCo, funzionante dal giugno del 2005 (anche con componenti porosi forniti da FN) e condotto, per attività di sperimentazione, da personale AFCo con la collaborazione di FN.
 
Fra i progetti di ricerca sulle celle a combustibile a carbonati fusi cui FN ha recentemente partecipato in ambito italiano, è doveroso ricordare:

1. Progetto ACCFA “Applicazione delle celle a combustibile nelle filiere agroalimentari” finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali

2. Progetto “Celle a combustibile di piccola taglia per la cogenerazione distribuita come soluzione per il risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente”, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, in ambito Bando Alfieri

Attualmente FN è coinvolta nell’Accordo di programma (D.M. 23.03.06) M.S.E. - ENEA - FN, triennale, per lo sviluppo di nuove tecnologie di sintesi di polveri e di formatura per matrici e componenti porosi per MCFC - Progetto “Sviluppo di tecnologie innovative per le applicazioni stazionarie cogenerative delle celle a combustibile”.
 
Nel settore delle celle ad ossidi solidi, FN è inserita in un progetto di ricerca, finanziato dalla Regione Piemonte, che vede coinvolti il Politecnico di Torino (Dipartimento di Energetica - DENER) e l’Università del Piemonte Orientale (Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita - DISAV), volto allo sviluppo di celle a combustibile ad ossidi solidi per alimentazione a policombustibili (Poly - Fuel Hot Cell - PFHC). Il ruolo di FN nel suddetto progetto riguarda principalmente lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di componenti piani (anodi) per la cella SOFC.

FN è inoltre coinvolta in un progetto di ricerca, finanziato dal MIUR, “Vettore Idrogeno - Sistemi innovativi di produzione di idrogeno da energie rinnovabili”, nel quale si occupa dello studio di processi per l’ottenimento di idrogeno (in particolare steam - reforming dell’etanolo) che sfruttano l’energia solare e per i quali deve curare la realizzazione di impianti dimostrativi.

Accanto alla tematica delle celle a combustibile ad alta temperatura, sia MCFC (Molten Carbonate Fuel Cell) che SOFC (Solide Oxide Fuel Cell), FN ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali ed internazionali relativi alla messa a punto di processi e manufatti ceramici; fra questi possiamo ricordare:
BRITE EURAM PROJECT 5147/91 “Sviluppo ed industrializzazione di materiali ceramici nanocompositi da utilizzarsi nel campo degli utensili da taglio” (fin. EU);
BRITE BIOHPZ PROJECT 5172/92 “Sviluppo di Zirconia ad elevata purezza qualificata per applicazioni biomediche” (fin. EU);
BAYHEX PROJECT NNE – 5 /1999/321 “Costruction and Testing of a Bayonet Tube High Temperature Heat Exchanger for Advanced Power Generation Cycles” (fin. EU);
EUREKA 294 “Biomateriali per impianti alloplastici in chirurgia ortopedica” (Fin. I.M.I., Istituto Mobiliare Italiano).
Attualmente FN partecipa alla rete europea di eccellenza ExtreMAT coordinata dal Max Planck Institut di Monaco nell’ambito del Progetto “Sviluppo di materiali per impieghi estremi”, in cui si occupa dello sviluppo e realizzazione via tape casting di materiali planari sottili per l’ottenimento di multistrati ceramici da impiegare in condizione estreme.
Inoltre, con Ansaldo Ricerche ha condotto attività relative alla messa a punto di brasature speciali per componenti per la fusione nucleare (ITER).

Sempre nel settore dei materiali ceramici, FN si è aggiudicata l’appalto, per ben due volte consecutive (2001 e 2004), per la realizzazione di forniture di diverse colonne di pastiglie in Carburo di Boro per il CEA di Cadarache (Francia) secondo strettissimi standard di qualità.

Accanto ai progetti ed alle attività suesposte, nella seconda metà degli anni ’90, FN ha condotto un’attività molto complessa consistente nella fornitura di due lotti, rispettivamente da 72 e 178 elementi riflettenti (RAH) in acciaio speciale, da impiegare nella centrale francese Superphenix di Creys - Malville per conto della EDF (Electricitè de France).

Grazie al patrimonio di competenze acquisite nel corso degli ultimi anni, FN ha sviluppato tecnologie di fabbricazione di compositi a matrice ceramica (del tipo SiCfibra - SiC, Cfibra - SiC, Cfibra - C). E’ stata qualificata in ambito europeo EFDA (European Fusion Development Agreement), ove si è aggiudicata un contratto per la fornitura di pannelli compositi bidimensionali e tridimensionali in fibre di SiC, infiltrati con il metodo CVI (Chemical Vapor Infiltration) e PIP (Polymer Infiltration Pyrolisis). L’attività si è svolta in collaborazione con Man Tecnologie. Sempre in ambito compositi a matrice ceramica, FN ha lavorato per il CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), realizzando tre prototipi di “nose” per il veicolo spaziale senza uomini a bordo (PRO.RA. USV) sviluppato dallo stesso CIRA. Nell’ambito di un contratto di ricerca con ENEA, FN ha potuto realizzare e mettere a punto un dispositivo per l’infiltrazione di Carbonio e/o Carburo di Silicio mediante la tecnica CVI. Tale dispositivo ed il know how esclusivo sviluppato permettono ad FN di poter acquisire contratti di fornitura e partecipare a progetti di ricerca anche in ambito internazionale (ad esempio, collaborazioni con Alenia e con l’Università La Sapienza di Roma per la fornitura di pannelli in composito per applicazioni aerospaziali).

Nell’ultimo periodo, date le proprie competenze maturate in precedenti progetti di ricerca, FN ha avviato un’attività relativa alla magnetizzazione e caratterizzazione magnetica, nonché di supporto nella realizzazione di pre - serie prototipali per ditte che producono/ impiegano magneti permanenti da impiegare in vari settori (elettrodomestici, sensoristica, automotive, etc.).

Fra le altre attività di cui FN si è occupata e si occupa tuttora vi sono le analisi ed i test di laboratorio e trattamenti termici speciali effettuati conto/terzi.

Le attività di ricerca, sviluppo e caratterizzazione sono effettuate nell’ambito di un Sistema di Gestione per la Qualità in conformità alla normativa ISO 9001:2000, secondo i dettami del proprio Manuale di Qualità e delle procedure gestionali e tecniche interne, con emissione dei relativi certificati e della documentazione controllata di pertinenza.